NASCE LA PATATA DOC

A Pizzoferrato creata la DEnominazione Comunale di Origine dei prodotti locali

E' il momento della semina del caratteristico prodotto locale

Pizzoferrato diventa un "patapaese" e vi nasce la patata con denominazione comunale di origine. In una affollata assemblea pubblica è stata annunciata la nascita della patata doc. In questo momento il paese è all'inizio della stagione della semina delle patate ed è stato proprio questo caratteristico tubero molto utilizzato nell'alimentazione ad essere stato eletto protagonista del territorio comunale di Pizzoferrato. Forse non tutti sanno che questo antichissimo frutto è originario delle Ande ed era conosciuto anche dagli Inca. Sono stati i conquistatori spagnoli ad averlo importato in Europa e in montagna si possono quindi ritrovare le migliori condizioni di favore per la produzione di queste piante i cui frutti interrati risentono quindi delle caratteristiche della terra, E deve essere stata proprio questa quindi la molla che ha fatto scattare l'assemblea popolare del paese dell'alto Sangro dove è stata presentata la "DeCo" la Denominazione comunale dalla patata del territorio di Pizzoferrato e dei monti Pizzi. L'iniziativa è stata promossa dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Palmerino Fagnilli e dalla Cooperativa "Ajavdé" costituita dai giovani del paese. Lo scopo è stato spiegato dal presidente Andrea Tarantini, dal consigliere d'amministrazione Irene Di Matteo e da un ragazzino di 4 anni, Domenico Pasquarelli, in rappresentanza dei futoro. Nel corso dell'incontro è stato approvato il Manifesto della Cultura e della Coltura Tradizionale dei monti Pizzi e la denominazione comunale di origine DECO che è un marchio di garanzia del prodotto locale, una sorta di carta di identità anagrafica che ne attesta l'origine. "Le qualità del terreno e dell'aria - ha detto il sindaco Palmerino Fagnilli - conferiscono al prodotto particolari qualità e le nostre regine locali sono la patata di montagna e la patata rossa a cui aggiungiamo i fagioli di 40 giorni e i fagioli suocera e nuora". Per il paese si è aperta ora una pagina speciale sul futuro dell'economia locale.

di ARNOLFO PAOLUCCI