MASSONERIA

Fernando Rucci: Altro che potere, trame e complotti, la Massoneria è ben altro...

Il Sovrano Gran Commendatore dell'Unione Logge Sovrane del Mediterraneo, spiega cosa significa essere Massoni.

Non passa giorno che non nascano scandali politico-finanziari, e non torni quindi prepotentemente sulle pagine dei giornali il sospetto che dietro questi si nasconda la grande mano della Massoneria, che, per la stragrande maggioranza degli italiani, per colpa di certi giornalisti e certa stampa, è purtroppo diventata sinonimo di potere corrotto, di trame eversive e di complotti internazionali tesi a sovvertire la democrazia nel mondo.

Niente di più errato, e ad affermarlo con grande serenità ed incisività è nientemeno che Fernando Rucci, trentatreesimo massimo grado della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato, che sta terminando proprio in questi giorni di scrivere l'ultimo suo libro sulla Massoneria, destinato ad avere sicuramente un grande successo editoriale (così come lo hanno avuto tutte le sue precedenti opere letterarie), del quale ci ha concesso in esclusiva la possibilità di riprodurre il primo capitolo.

CAPITOLO PRIMO - Perché Massoni

Nel 1978, come ricordato in premessa, sono stato iniziato ai misteri della Libera Muratoria e mi sono subito reso conto che chi cerca di essere ammesso nel sodalizio è spinto da motivazione diverse: curiosità, desiderio di potere, ricerca spirituale.

Chi lo fa per curiosità non resiste molto perché, dopo aver visto i simboli e praticato le cerimonie rituali, abbandona perché non ha più nulla da vedere e da capire e la sua curiosità non ha più stimoli.
Chi lo fa per desiderio di potere rimane deluso, perché nelle Comunioni fedeli all'insegnamento iniziatico ed ai principi muratori, il potere acquisibile è solo di natura spirituale.

E' la pietra filosofale degli alchimisti che interagisce con il nostro intimo dandoci la facoltà di governare il nostro spirito per riuscire ad essere, come affermava Mandela, "capitani della propria anima".

Anche quelli che hanno la sfortuna di incappare in pseudo comunioni massoniche, dove gli adepti non hanno lasciato i metalli fuori della porta del tempio, ben presto si accorgono che se c'è un potere acquisito, questo non è allo loro portata, ma riservato a pochi eletti.

In tali istituzioni, dove sovrani e gran maestri godono di favolosi appannaggi, non c'è posto per i peones, per la manovalanza, che in tanto viene considerata in quanto quotizzante e, quindi, utile a mantenere alti gli introiti.

Chi è mosso dal desiderio di crescita spirituale rimane, perché, per i veri iniziati, si aprono molteplici vie per la evoluzione dello spirito, purché si abbia la costanza di continuare nel cammino intrapreso.

Guenon, nel 1910 scriveva: "Molti massoni rivelano una completa ignoranza del simbolismo e delle sue interpretazioni esoteriche, senza questi, il ritualismo diventa un vuoto insieme di cerimonie prive di ogni senso riposto o occulto".

La Massoneria offre agli uomini di buona volontà un supporto utile per rafforzare il senso della loro trascendenza e aumentare la dimensione spirituale della loro vita.

I fratelli devono vivere il legame con la Loggia e il confronto con il mondo iniziatico come esperienza esistenziale e come stimolo per aprirsi ad orizzonti di progresso spirituale.

La Massoneria non è una dottrina, ma un'arte misteriosa ed ineffabile, che si sostanzia nel comunicare idee con le emozioni e queste intuizioni, passando attraverso il cuore dell'uomo, parleranno all'intelletto, che potrà, così, orientare le sue scelte, se vorrà ascoltare.

La Massoneria ispira ai suoi adepti ideali umani di libertà e, con una tecnica simbolica e rituale di illuminazione, li aiuta ad aprire la loro anima su nuovi orizzonti di speranza.

Per esercitare un'arte e compiere l'Opera, cui ciascuno è chiamato, è necessario applicare dei principi operativi in un ordine preciso.

Questo processo è un metodo, che si affina con l'esercizio, e il segreto di quest'arte è nel ritorno della coscienza umana a un suo nucleo centrale, posto come sorgente e inizio del tutto.

La dimensione spirituale nei lavori di loggia è il primo passo di un lungo viaggio verso realtà più ampie.

La via iniziatica è quella della consapevolezza e della acquisizione di stati successivi di coscienza.

Solo in noi è riposto il senso dell'unità, nel mondo esiste solo la molteplicità delle forme, mentre, nella nostra coscienza, è presente il senso religioso, che riallaccia origine e termine di tutte le cose ed è espresso nel simbolo dell'Uroburo.

La religione è la via regale dello spirito, è la via delle sintesi simboliche, laddove il termine "simbolo" deriva da syn-ballo, che vuol dire ricomporre l'unità del tutto in una comunione armonica.

Il legare insieme simbolico è una capacità trascendente e immanente dello spirito e, attraverso il simbolo, l'uomo risorge e si reintegra nell'unità e nella identità della realtà.

Non si tratta di cercare o di trovare sempre qualcosa di nuovo, ma di scoprire in noi ciò che è l'essenza del nostro mistero.

Questa intuizione è la partecipazione profonda, consapevole alla realtà; un recupero cosciente dell'Universale; è un liberarsi dalle limitazioni delle forme dissipatorie mondane e dai problemi personali, come si richiede con l'abbandono dei metalli.

Così gli atti di consapevolezza possono diventare stati di essere che illuminano il mistero della vita.

Il vero significato della iniziazione massonica è creare un individuo maturo, che sappia superare l'angoscia della dualità, componendo le necessarie scelte nella incommensurabilità del principio di vita.

Quando l'essere umano si concentra sul proprio profondo ed intimo segreto, trova in sé la sorgente del senso e la sua coscienza percepisce la luce.

La luce nasce dall'oriente e Lao Tze ricorda che il ritorno all'oriente, al principio, alla fonte della vita è riposto nel silenzio; l'imperscrutabile va sempre venerato in silenzio.

Il silenzio è necessario per ri- orientarsi nel mondo, ritrovato dall'iniziato come Cosmo, entità strutturata, che sottende rapporti universali, nei quali l'Uomo è il nodo posto fra cielo e terra; fra la squadra della rettitudine e della terra e il compasso della misura, della ricerca e della tensione verso l'alto e verso l'altro.

La religione è la memoria dell'atto creativo primigenio ed eterno, che dal caos si ordina nel cosmo.

La massoneria propone come suo ideale l'ispirazione ad affratellare gli uomini e a illuminare la loro vita con i riflessi iridescenti dei valori della trascendenza.

E' questa la forza della massoneria perché, nel silenzio più assoluto, possiamo dialogare con noi stessi per trovare la luce: la illuminazione del Buddha, che ci permetterà di spezzare il ciclo del samsara.

Purtroppo, nella immagine collettiva, lo status di massone evoca immagini di perversione, di complotti, di nefandezze di ogni genere e sui mass media sembra di rileggere le confessioni prezzolate di Leo Taxil, che accusava l'istituzione di praticare riti osceni, contrari alla morale e ad ogni forma di decenza.

Chi frequenta assiduamente il lavoro delle officine sa bene che le tornate massoniche, scandite da rituali e formule di chiara valenza simbolica, sono una palestra di idee, dove attraverso un misurato e civile confronto, si sviluppa in ciascuno la "curiosità del conoscere", che dovrebbe essere la caratteristica di chi fa professione di esoterismo.

Il cammino massonico è finalizzato alla ricerca della "conoscenza" per arrivare alla verità assoluta.

Nella premessa accennavo alla profonda differenza tra cultura e conoscenza.

La cultura è l'insieme delle nozioni apprese nel corso degli anni, per ricerca e studio, e costituisce il bagaglio delle nozioni dell'essere umano.
La conoscenza è la comprensione e la interiorizzazione di principi che regolano la nostra vita, che, sicuramente, è in stretta correlazione con l'universo.

Conoscere significa capire le dinamiche della vita umana; comprenderne il disegno; passare dal dualismo all'unità, per scoprire la nostra vera natura.

I massoni non sono una setta; non sono una religione; né, tantomeno un partito politico, ma sono sempre stati presenti attivamente in tutti quegli eventi che hanno generato svolte significative nella storia della umanità.

Nei rituali massonici di iniziazione, il Venerabile, illustrando le finalità delle istituzione, ricorda che "la Massoneria è una istituzione che ha il suo principio di base nella ragione ed è, perciò, universale; che ha origine propria non confondibile con quella di nessuna religione, perché, lasciando a ciascuno libertà di credenza, è libera da qualsiasi dogma religioso e non impone alcun limite alla ricerca della verità".

Ampia libertà di indagine, dunque, senza limiti di sorta, con l'unico fine di rendere l'Uomo migliore, superando la materialità del vivere quotidiano.

Sempre negli stessi rituali, alla fine del cerimoniale di iniziazione, il Venerabile, nella invocazione al G.A.D.U. auspica che "i membri dell'officina, rientrati nel mondo profano, dalla saggezza dei loro discorsi; dalla serietà del loro contegno; dalla prudenza delle proprie azioni, possano essere riconosciuti come veri figli della luce".

I principi morali che un massone è tenuto ad osservare sono contenuti nelle costituzioni di Anderson.

"Un Massone è tenuto, per la sua condizione, a obbedire alla legge morale; e se egli intende rettamente l'Arte non sarà mai un ateo stupido né un libertino irreligioso".

Ma, sebbene nei tempi antichi i Muratori fossero obbligati in ogni Paese a essere della religione di tale Paese o Nazione, quale essa fosse, oggi si reputa più conveniente obbligarli soltanto a quella Religione nella quale tutti gli uomini convengono, lasciando a essi le loro particolari opinioni; ossia, essere uomini buoni e leali o uomini di onore e di onestà, quali che siano le denominazioni o confessioni che servono a distinguerli; per cui la Massoneria diviene il Centro di Unione e il mezzo per annodare una sincera amicizia tra persone che sarebbero rimaste in perpetuo estranee.

Inoltre, "un Muratore è un pacifico suddito dei Poteri Civili, ovunque egli risieda o lavori e non deve essere mai coinvolto in complotti e cospirazioni contro la pace e il benessere della Nazione, né condursi indebitamente verso i Magistrati inferiori; poiché la Muratorìa è stata sempre danneggiata da guerre, massacri e disordini, così gli antichi Re e Principi sono stati assai disposti a incoraggiare gli uomini dell'Arte, a causa della loro tranquillità e lealtà; per cui essi praticamente risposero ai cavilli dei loro avversari e promossero l'onore della loro fraternità, che sempre fiorì nei tempi di pace".

Con tali parole si sanciva il principio dell'apoliticità dell'Ordine nel suo complesso e delle singole Logge, che devono vivere nel rispetto delle leggi e delle autorità dello Stato.

Al singolo Massone è consentito di nutrire convincimenti politici e di tradurli in azione, ma soltanto a titolo personale e sempre che non coinvolga in alcun modo la Massoneria, la quale, peraltro, è tenuta a sconfessarne l'operato quando egli si atteggi a ribelle contro i poteri costituiti, pur senza arrivare ad espellerlo dalla fratellanza.

Ed ancora "Le persone ammesse come membri di una Loggia devono essere uomini buoni e sinceri, nati liberi e di età matura e discreta, non schiavi, non uomini immorali o scandalosi, ma di buona reputazione".
Tali statuizioni implicano la piena consapevolezza da parte di chi vuol essere ricevuto libero muratore che, se ricevuto, pur entrando in un sodalizio di uomini liberi, la propria libertà trova un limite invalicabile ove inizia la libertà del proprio fratello.
Da quanto sin qui esposto appaiono in tutta la loro evidenza
le finalità dell'ordine e, soprattutto la dirittura morale che dovrebbe ispirare coloro che ne fanno parte, motivo per cui trova conferma l'assunto che il potere massonico è un potere spirituale, che trasforma l'individuo e fa si che possa cambiare la realtà, cambiandone la visione.

Illusi e superficiali sono colore che credono che la pietra filosofale degli alchimisti era effettivamente la cartina di tornasole che avrebbe trasformato il vile metallo in oro.

La trasformazione avviene nella profondo della coscienza dell'Uomo, dove è racchiusa la sua natura divina e l'acquisizione di tale consapevolezza genera potere perché gli consente di capire il vero significato della sua vita e gli restituisce la piena libertà.

Le catene della superstizione, del fanatismo dell'egoismo cadono da sole e si è finalmente liberi e veri artefici del proprio destino.

Per molto tempo l'Uomo è vissuto nell'ignoranza, dedito alla soddisfazione dei propri bisogni materiali, impegnato ad accumulare ricchezze per una vita sostenibile, dimenticando che, scaduto il proprio tempo, si trasformerà in polvere e di lui resterà nel mondo solo il ricordo di ciò che ha realizzato a favore dei suoi simili.

Il mondo contemporaneo ha bandito tali valori perché gli uomini liberi non sono manipolabili, né ricattabili ed è per questo che si sta risvegliando in alcuni l'interesse per l'esoterismo e per le tematiche dello spirito.

Il consumismo, tanto caro a chi detiene il potere economico, sta facendo molte vittime e questa società non è più in grado di evitare i suicidi, ultima spiaggia per i deboli e i diseredati in cerca di pace.

Siamo animali da sacrificare nei banchetti dei potenti e nient'altro, perché ci hanno messo a credere che l'ostentazione degli oggetti simbolo, acquistati facendo debiti, possa ripagarci della perdita della libertà.

Ci allevano come polli in batteria; dobbiamo nutrirci per lavorare e produrre per la crescita del Pil, ma poco o nulla di quello che produciamo serve per soddisfare i nostri reali bisogni.

Più produciamo e più ci indebitiamo, perché il 70% di ciò che guadagniamo viene drenato dallo Stato, sotto forma di tasse e balzelli vari, che servono a mantenere i privilegi di una casta che, seppur eletta per tutelare il popolo, ha dimenticato la sua missione, pensando solo al proprio tornaconto personale.

Gli uomini liberi si uniscano per il bene comune; agiscano per ristabilire la verità ed una sana gerarchia dei valori, dove il bene della collettività sia al primo posto, senza distinzione di razza, di religione, di credo politico, perchè solo così potrà avere un senso la catena d'unione che chiude simbolicamente in ogni tornata e nella quale sono idealmente inanellati tutti i liberi muratori sparsi sulla superficie della terra.

Non lotte fratricide, non divisioni, ma solo l'impegno comune per l'affermazione dei principi di libertà, uguaglianza e fratellanza tra gli uomini.

Siamo nati su questo pianeta terra e dobbiamo viverci preservandone l'integrità per i nostri figli, usando lo stretto necessario che ci serve per vivere. altrimenti il genere umano non avrà futuro.

di GIANFRANCO MARROCCHI

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