LANCIANO

Sanzioni illegittime e zona rossa Ztl

Occhio alla normativa: sanzionare illegittimamente ignari automobilisti porta al rischio di rimborsi collettivi

Parlare ai commercianti di zona a traffico limitato nei centri storici è ormai come mostrare ad un toro un telo rosso. Questa volta però salta all'attenzione il singolare caso del Comune di Lanciano che, non si capisce bene la motivazione, non si è attenuto alle prescrizioni delle autorizzazioni ministeriali relative alla istituzione delle Ztl e conseguenti sanzioni amministrative emesse.
I commercianti del centro storico di Lanciano, sono stati duramente colpiti dal calo di affari dovuto alla miriade di sanzioni comminate agli automobilisti. Oltretutto, la segnaletica indicativa delle predette zone, non è stata posizionata rispettando quanto disposto dall'art. 9 comma 5 D.P.R. 495 del '92 che detta l'obbligo di installazione della segnaletica in modo ben visibile ad almeno 80 mt dall'area stessa.
Centinaia di cittadini e zone limitrofe, hanno ben pensato quindi di non recarsi più a Lanciano per il famoso shopping che tanto attira le famiglie italiane onde evitare pesanti salassi che nel frattempo hanno ingrassato le tasche comunali.
L'Ascom Abruzzo è scesa in campo nella figura del suo legale Avv. Quirino Ciccocioppo con l'intento di recuperare attraverso un ricorso collettivo, le somme ingiustamente versate dagli automobilisti a causa di sanzioni amministrative viziate. Ci si può rivolgere direttamente presso il suo studio in Corso Trento e Trieste 97 o rivolgendosi ai suoi recapiti telefonici per informazioni più dettagliate sull'intera vicenda.

di JANIRA PACIONE

Categoria: